venerdì 30 dicembre 2011

Novità editoriale - "Glaces - arts, expériences et techniques"

La copertina del libro

Interessantissima novità editoriale nell'ambito dell'arrampicata su ghiaccio. Si tratta di un volume scritto a due mani dalle guide alpine francesi Manu Ibarra e Jérôme Blanc-Gras, indubbiamente due specialisti in materia.
Il libro racconta la storia dell'arrampicata su ghiaccio, dalle salite sulle Alpi fino alla pratica del dry-tooling moderno, descrivendo aneddoti, materiali e tecniche. Inoltre, per la prima volta, viene proposto un utilissimo sistema per la riduzione del rischio in cascata di ghiaccio ("check & go"), analogo a quello teorizzato da W. Munter per le valanghe (3x3). Uno strumento indispensabile per i neofiti che trovano schematizzate tutte le valutazioni da fare prima di intraprendere una salita ma anche una base utile ai professionisti per l'insegnamento.
Il volume si chiude poi con una serie di testimonianze di alpinisti che costituiscono sicuramente un riferimento in materia.
Si trova nelle librerie specializzate oppure direttamente sul sito Blue Ice.

"Glaces - arts, expériences et techniques"
Jérôme Blanc-Gras et Manu Ibarra, Editions Blue Ice, Chamonix, 2011
ISBN 978-2-9540879-0-0
Formato 21 cm x 26.5 cm, pagine 250, prezzo 33 €



mercoledì 28 dicembre 2011

Valle di Cogne - *Lau-bij*

La stagione dell'ice-climbing in Valle d'Aosta stenta a decollare... le cascate sono in formazione ma le temperature non sono ancora sufficientemente rigide.
Oggi siamo andati a curiosare la situazione in Valle di Cogne, dove ci sono parecchie linee classiche già scalabili... anche se ovviamente non formate perfettamente.
*Lau-bij* (80 m, II/5), percorsa questo pomeriggio, presenta ghiaccio bagnato non proprio della migliore qualità, un traverso più tecnico del solito e un'uscita assai delicata dove è preferibile non sollecitare troppo il ghiaccio! Morale: meglio aspettare ancora qualche giorno :-)
Avvicinamento in circa 40 minuti da Lillaz.

Vista generale della cascata

Alessandra impegnata sul primo tiro

Secondo tiro: più tecnico del solito...

sabato 24 dicembre 2011

Monte Mucrone - *Il canalino*

È assai strano salire una goulotte su una montagna di soli 2335 metri, con la pianura dietro la schiena... è quello che succede sulla parete nord est del Monte Mucrone. La via in questione si chiama semplicemente *Il canalino* (250 m, II/2 M5): si tratta di un itinerario estivo che percorre il fondo di un profondo colatoio. In inverno si trasforma in una vera e propria goulotte con passaggi molto interessanti e abbondantemente protetti a fix... terreno ideale per impratichirsi in sicurezza con il dry-tooling non estremo.
Attualmente le condizioni per salire questa via sono ottime, con poca neve per l’avvicinamento e per la discesa. La funivia di Oropa inoltre ne facilita la logistica.

Materiale: 1 corda da 50 m, 8 rinvii, 3 friends medi se si vuole salire la variante diretta a destra del passo dell’uovo.
Esposizione: nord est (incassato).
Avvicinamento: in falsopiano dalla stazione superiore della funivia, oltrepassando tre costoni lungo un marcato sentiero contrassegnato da bolli rossi. 45 minuti circa.
Discesa: è possibile scendere in doppia lungo la via, anche con una corda singola... ma è di gran lunga più consigliabile uscire in vetta per pendii a 40/50° e percorrere la via normale di discesa che riconduce comodamente alla funivia. Calcolare 45 minuti.

Avvicinamento al Monte Mucrone con lo sfondo dell'omonimo lago ghiacciato

Il sentiero presenta tratti attrezzati in corrispondenza dei pendii più esposti

Al termine del primo tiro del *Canalino*

Neve pressata e brevi tratti di misto

Variante diretta (M6, non attrezzata) a destra del passo dell'uovo

Il celebre passaggio della pera 'ncastrà, agevolmente fattibile in dry-tooling

Forte vento per Alessandra in vetta al Monte Mucrone

Monte Mucrone con la pianura sullo sfondo

La freccia rossa indica l'attacco della via, ben visibile dalla funivia

mercoledì 7 dicembre 2011

Val di Rhêmes - *Sogno realizzato*

Prima cascata della stagione, un po’ a sorpresa... viste le attuali condizioni del ghiaccio in questo periodo. Molto stranamente si è riformata dopo parecchi anni la bella *Sogno realizzato* (80 m, II/4+), situata appena a destra della facile *Cascata dell’Entrelor*.
Attualmente le condizioni sono buone, anche se forse la scalata risulta un poco più tecnica del solito... questione di aspettare qualche ripetizione per renderla più semplice :-)
Nessun materiale in posto. Discesa con una doppia da 60 metri da un albero con cordone e maillon sulla riva destra idrografica.

A sinistra la facile *Cascata dell'Entrelor*, a destra *Sogno realizzato*

Alessandra arriva alla prima sosta (da attrezzare) dietro al free-standing

Secondo tiro, due brevi free-standing separati da un terrazzino

Ancora un'immagine del secondo tiro

lunedì 28 novembre 2011

Valgrisenche - Colle della Grande Rousse

La ricerca della bella neve sui pendii ombreggiati in quota ci ha portato oggi in alta Valgrisenche, di fianco alla frequentata classica del Giasson. Attualmente si riesce a salire in auto fino all’Alpeggio Mont Forciaz, dove ha inizio la copertura nevosa. Siamo saliti lungo la traccia del Giasson fin sotto la Grande Rousse, quindi a sinistra sui ripidi pendii del ghiacciaio dell’Invergan (valutare bene la stabilità del manto!). La parte sciabile termina al colle, a circa 3500 metri di quota: la cima è raggiungibile a piedi lungo la cresta, attualmente non tracciata.
Sono circa 1400 metri di dislivello, interamente con gli sci ai piedi, su neve di buona qualità.

Parte bassa, in comune con il classico Giasson

Visibile l'innevamento praticamente nullo del versante opposto

Il traverso finale che conduce al colle

Colle della Grande Rousse, la parte sciabile termina qui. Sullo sfondo la vetta.

Neve di ottima qualità sul ripido pendio finale

Visibile in secondo piano la ripida parte finale della gita