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| *Mastabas* alla Pyramide du Tacul. |
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| Discesa lungo il Ghiacciaio della Brenva. |
Nella prima settimana di aprile si è svolto il modulo invernale del 42esimo corso per guide alpine valdostane, dedicato a R. Petigax. Dopo un inizio con meteo perturbato, che però non ci ha impedito di svolgere regolare attività, il seguito è stato un susseguirsi di giornate soleggiate e con condizioni super, sia per lo sci sia per il ghiaccio.
Il primo giorno è stato dedicato all'esplorazione di itinerari poco battuti di sci fuoripista nel comprensorio del Monterosaski. Prima della perturbazione annunciata nel pomeriggio, siamo riusciti a portare a termine la discesa dal Passo dell'Uomo Storto, raggiunto con un po' di salita in diagonale con le pelli di foca. La discesa, dopo il primo tratto breve ma ripido, si presenta inizialmente ampia, fino all'imbocco dei ripidi e stretti canali che conducono nel Vallone del Netcho. Qui è meglio avere le idee chiare per iniziare a scendere, perché prima o poi si arriva a un punto dove è necessario calarsi con la corda. Se non si fanno errori, basta una breve calata in doppia, attrezzata su fix, per riprendere a sciare verso il fondovalle.
Il secondo giorno, sotto la prevista fitta nevicata, siamo andati all'inizio del classico itinerario del Col Serena, nella Valle del Gran San Bernardo, per una verifica didattica sulle tecniche di scialpinismo.
Dal terzo giorno, con il meteo in deciso miglioramento, siamo riusciti a fare una bella attività. Ne abbiamo approfittato per fare la prima traccia lungo la celebre discesa della Porta Nera, per poi spostarci sul massiccio del Monte Bianco con piccozze e ramponi sulle goulottes. Nei due giorni successivi abbiamo salito una linea non molto conosciuta, ma piuttosto in voga in questa stagione grazie alle sue ottime condizioni (
Mastabas alla Pyramide du Tacul), e una variante alla celebre
Valeria al Petit Capucin, denominata
Chippendale, che corre poco alla sua destra.
Abbiamo poi ripreso gli sci per salire la bella piramide della Becca di Luseney, a cavallo tra la Valpelline e la valle di Saint-Barthélemy: una bella gita lunga in giornata in uno degli angoli più selvaggi della Valle d'Aosta.
L'ultimo giorno, infine, è stato dedicato allo sci fuoripista nel comprensorio di Pila, per terminare in bellezza una settimana intensa e ricca di esperienze.
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