domenica 21 aprile 2013

Miéville - Bas Valais

In fuga dalla piovosa Italia, troviamo rifugio nel secco Bas Valais per visitare una storica parete di fondovalle dove i mitici F.lli Remy hanno tracciato numerose vie: si tratta di Miéville, non lontano da Martigny. Il contesto non è certamente bucolico e la struttura non è propriamente tra le più estetiche... complice una roccia piuttosto scura e particolare che impone una scalata granitica di non evidente lettura! Oggi abbiamo salito *Nonette* (120 m, 6c+ max, 6b obbl.), un simpatico itinerario che sale lo spigolo sinistro della torre più evidente della parete.
Abbiamo poi terminato la giornata esplorativa visitando la falesia Sex du Corbeau, non lontano da Monthey... so-so, parere personale, influenzato molto probabilmente dalla recente visita alle falesie spagnole :-)

Secondo tiro, ovvero il primo dopo cengia (6b)
Terzo tiro per Ale (6c), con un difficile ribaltamento a metà
Dopo un diabolico tettino (6c+), ultimi metri facili per arrivare in cima al pilastro di Miéville
Doppie aeree e veloci...
Vista generale di Miéville: la freccia rossa indica la direttiva di *Nonette*, sopra la cengia dopo il primo tiro

giovedì 18 aprile 2013

Catalunya climbing tour '13

Ultime luci del giorno sulle rocce di Siurana

La Spagna riserva sempre piacevoli sorprese per gli appassionati di arrampicata. Personalmente l'ho scoperta relativamente tardi... ma nel giro di 2 anni ci sono stato 3 volte, in aree sempre diverse e affascinanti. Dopo i Mallos de Riglos e i Picos de Europa, questa volta l'attenzione si è spostata sulle falesie della Catalogna (Arbolí, Margalef, Montsant e Siurana) conosciute in tutto il mondo non solo per l'alta concentrazione di vie estreme ma anche per la bellezza della scalata e dei luoghi.
Utilizzando la collaudata formula volo aereo + noleggio auto, abbiamo fatto base a Cornudella de Montsant (numerosi affittacamere) che è il centro abitato con più servizi della zona. Di qui si arriva in 15 minuti a Siurana, in 30 minuti circa ad Arbolí e Montsant e in 40 minuti a Margalef. Cornudella si trova a poco più di un'ora di macchina dall'aeroporto di Barcellona. Tutta la zona è molto pittoresca e si trova in un Parco Naturale.

Margalef è sicuramente l'area attualmente più frequentata dagli arrampicatori... molto probabilmente per la massiccia presenza dei big (nei giorni in cui siamo stati, erano presenti Enzo Oddo e Sachi Anma, entrambi scalatori della nuova generazione del 9a!). Presenta molti settori più o meno immersi nella vegetazione: si scala principalmente su conglomerato a buchi da verticale a molto strapiombante.
Siurana rappresenta "il must" della zona. Innumerevoli settori con ogni esposizione, accessi rapidi, vie di ogni genere per tutti i gusti... non si potrebbe chiedere di meglio! Come ad Arbolí, qui il genere di scalata è leggermente differente da Margalef e Montsant... ricorda molto il classico calcare rosso della Val Pennavaire (Albenga), senza le canne.
Arbolí è un'area realtivamente poco conosciuta che si trova esattamente di fronte a Siurana. Offre una bellissima falesia (El Falcó) sicuramente meno frequentata e più tranquilla dei più classici settori di Siurana.
Montsant infine è l'area, a mio parere, più interessante della zona. Si trova un po' più in alto e gode di un'ottima esposizione al sole; il contesto ambientale che ospita i vari settori è sicuramente più pittoresco di Siurana e Margalef. È il regno della scalata su conglomerato a buchi: le vie sono sostanzialmente dei lunghi viaggi di continuità dove è necessario saper gestire bene le proprie forze dal'inizio fino alla fine.

In tutte le falesie le vie sono attrezzate in maniera impeccabile con fix da 10/12 mm oppure con fittoni resinati. La distanza tra i punti è talvolta elevata... ma i moschettonaggi si effettuano sempre da ottime prese e le cadute (anche lunghe) non sono pericolose.
Un'informazione utile da sapere è che sovente il primo punto si trova piuttosto alto e di difficile moschettonaggio... probabilmente è un'abitudine spagnola... di fatto quasi tutti i climbers sono dotati di apposito bastone per passare rinvio e corda sul primo ancoraggio.

Per la cronaca strettamente personale delle prestazioni in falesia, non possiamo lamentarci: Ale colleziona una bella sfilza di 7a/+ flash, alcuni 7b RP e un 7b flash (*Catalonia is not Patagonia* a Montsant) ed io sono riuscito a scalare fino al 7b onsight e un 7c al secondo giro, l'unico che ho provato (*Solos a solas* a Siurana)... non male come inizio di stagione :-)

domenica 10 marzo 2013

Pointe Lachenal - *M6 solar*

Dopo una settimana di tempo incerto alla ricerca di luoghi riparati idonei all'attività programmata per il corso per guide alpine del Trentino, il sole torna finalmente a splendere in alta montagna (ben innevata) e ci concediamo una simpatica linea di ghiaccio e misto sul versante Sud Est della Pointe Lachenal. Si tratta di *M6 solar* (200 m, III/M5+), aperta nel 1998 da P. Batoux e B. Robert e piuttosto frequentata vista l'estrema comodità di accesso.
Le condizioni sono molto buone, con ghiaccio presente quasi ovunque e solo qualche breve sezione di misto nella parte alta. Rientro comodo con gli sci lungo la Vallée Blanche... utilizzando il treno di Montenvers, in quanto la parte bassa inizia ad accusare i colpi sferrati dalla pioggia degli ultimi giorni.

Materiale: 2 corde da 60 m, 1 set completo di friends C3+C4 BD fino al #.75 C4, viti da ghiaccio praticamente inutili.
Esposizione: Sud Est (incassato).
Avvicinamento: molto rapido, scendendo con gli sci la Vallée Blanche dall'Aiguille du Midi fino alla base della parete (15 minuti).
Discesa: benchè la via sia attrezzata (in maniera molto essenziale) per la discesa in doppia, è molto più veloce scendere a piedi contornando la parete verso Est.

Robert impegnato nella parte bassa della via.
Vista dall'alto sulla lunghezza più impegnativa.
Ultima lunghezza.
Vista d'insieme della parete (la freccia rossa indica l'attacco della via).

martedì 5 marzo 2013

Montriond - *Les cigares de l'Havana*

Terza visita a Montriond nell'arco di pochi giorni, questa volta per condividere le bellissime linee della zona insieme al corso per aspiranti guide alpine del Trentino. Purtroppo però le condizioni del ghiaccio si sono degradate velocemente; le cascate sono ancora presenti ma con tanta acqua che cola e temperature ormai più primaverili che invernali. Insieme agli allievi Robert, Bruno e Andrea abbiamo salito una linea di ghiaccio che già aveva catturato la mia attenzione nelle precedenti visite: *Les cigares de l'Havana* (240 m, III/5). Si trova qualche centinaia di metri a destra della *Dame du lac* e presenta una bella sequenza di free-standing sovrapposti. È stata salita per la prima volta solo nel 2000 dalla forte guida alpina francese P. Magnin che aveva trovato condizioni piuttosto secche. Nel corso degli anni si è formata molto raramente: quest'anno, anche a detta dell'apritore, presenta le migliori condizioni in assoluto. È stata percorsa da alcune cordate, tra cui un corso per aspiranti guide alpine francesi guidato da François Marsigny: tutti i ripetitori hanno evitato l'ultimo bellissimo free-standing, assolutamente non presente in apertura. Finchè non abbiamo raggiunto la base dell'ultima lunghezza non abbiamo capito il motivo di tali rinunce... poi è bastato vedere il piede della colonna per togliere ogni dubbio (vedi foto)! Peccato, sarebbe stata la degna conclusione di una linea molto estetica; attaccarsi a quella colonna però sarebbe stato un gesto di assoluta incoscienza, non c'era praticamente nessun fattore a favore di una salita in sicurezza... È stata comunque una bella esperienza di analisi strutturale della cascata.

Vista generale della linea da sotto.
Il gruppo di oggi durante l'avvicinamento: Robert, Bruno e Andrea.
Robert sul primo tiro.
Partenza del secondo tiro.
Bruno impegnato sul primo tiro.
Robert studia la solidità dell'ultimo free-standing...
... molto bello ma con un piede della colonna molto poco convincente: esiguo e fessurato!
Però una foto fintissima andava fatta... in attesa della seconda cordata :-)

lunedì 4 marzo 2013

Col du Requin (brèche W) - *Ice is nice*

L'inizio della settimana dedicata all'alta montagna invernale e al freeride del corso per guide alpine del Trentino inizia bene con una bella giornata di alta pressione. Riusciamo a fare subito una bella attività percorrendo una linea di Andy Parkin datata 1989 che sbuca sulla brèche W del Col du Requin: *Ice is nice* (550 m, IV/5), piuttosto frequentata ultimamente.
Ottime condizioni generali delle goulottes della zona... anche se è comunque presente molta neve fresca. Rientro con gli sci fino a Chamonix lungo la Vallée Blanche; l'ultimo tratto inizia a risentire delle alte temperature (sassi affioranti).

Materiale: 2 corde da 60 m, 4 viti, 1 set di friends fino al #.75 C4 BD, una piccola scelta di chiodi da roccia in fondo allo zaino (non utilizzati).
Esposizione: Nord, all'ombra tutto il giorno.
Avvicinamento: in circa 1.30 ore dall'Aiguille du Midi, scendendo per il Grand Envers e aggirando alla base il Dent du Requin (pelli di foca).
Discesa: in doppia lungo la via su ancoraggi non sempre ottimi...

Avvicinamento con le pelli di foca sopra il rifugio Requin.
Neve fresca nel punto in cui la goulotte si biforca: a destra, evidentissima, la Sorenson-Eastman.
Erik e Thomas nella parte centrale della goulotte.
Spindrift in arrivo...
Condizioni ottime su tutto il percorso!
Parte alta.
Vista generale: *Ice is nice* è quella indicata dalla freccia rossa.