domenica 23 agosto 2026

Tours d'Areu - *Bleu Marine Blues*

Quasi dieci anni che non salivo alle Tours d'Areu. Il luogo ha mantenuto intatto il suo fascino e poco o nulla sembra essere cambiato. A partire dalla strada di accesso agli Chalets de Doran, che rimane sempre un bel test di guida su una ripida strada di montagna: mezzo 4x4 praticamente obbligatorio, ma traffico sorprendentemente non regolamentato. 
Il calcare delle torri è sempre quello che le ha rese famose, e non solo nella valle dell'Arve: non siamo ai livelli della miglior qualità svizzera, ma si tratta comunque di roccia di standard elevato. Il panorama su buona parte del versante francese del Monte Bianco e il volo ravvicinato dei gipeti restano poi i caratteri distintivi di questo luogo unico.
Difficile trovare una via non ancora percorsa negli anni passati, ma alla fine la scelta è caduta su *Bleu Marine Blues* (160 m, 7a max, 6c obbl.) alla quarta torre. Il commento di M. Piola, autore della via e anche della guida di arrampicata "Le Calcaire en folie II", riporta due annotazioni: una sul secondo tiro, lungo e complesso, e una sul quarto, dove si trova un passaggio molto particolare di friction, di pura aderenza.
Nel complesso si tratta di un itinerario interessante, per quanto molto vicino ad altre vie; sicuramente utile avere una relazione aggiornata. Si riconosce per la presenza di placchette Fixe, soprattutto sul secondo tiro, dove bisogna percorrere qualche metro in comune con Agamemnon, che invece è attrezzata con piastrine Petzl. Riscaldamento sul primo tiro, impegno psicofisico sul secondo, stimolo di braccio sul terzo, scuola di aderenza sul quarto e tonico di dita sul quinto.

Materiale: corde da 60 m, 12 rinvii, casco.
Esposizione: Sud, ad una quota di circa 2100 m. Sole tutto il giorno.
Avvicinamento: con un mezzo 4x4 è possibile salire agli Chalets de Doran, per ridurre al minimo l'avvicinamento a piedi. Da qui, un sentiero più che diretto conduce all'altezza della base della prima torre. Per tutte le altre occorre seguire a destra il sentiero piuttosto esposto che si dirige a Nord. Per la base della quarta torre, calcolare circa 35/40 minuti di cammino.
Discesa: in doppia lungo la via.

Vista d'insieme delle Tours d'Areu.

Avvicinamento alla quarta torre.

Primo tiro (6b), facile sulla carta ma che non nasconde il carattere della via.

Arrivo alla sosta del primo tiro.

Secondo tiro (7a): dopo qualche fix in comune con *Agamemnon* si prosegue a sinistra (piastrine Fixe).

Terzo tiro (6c+): un passo di blocco in strapiombo per passare il tetto alla sua sinistra. 

Quarto tiro (6b+): spalmo estremo su calcare piuttosto liscio.

Quinto tiro (6c): un muretto a tacche senza troppe sorprese.

Doppie con vista sulla Valle dell'Arve.

Secondo giro sul secondo tiro che prima mi aveva respinto, questa volta in bello stile.

Alla base della via, con vista spettacolare sul versante francese del massiccio del Monte Bianco.

Rientro lungo il sentiero diretto per le Tours, interrotto in un paio di punti dalla recinzione per le mucche.