Quasi dieci anni che non salivo alle Tours d'Areu. Il luogo ha
mantenuto intatto il suo fascino e poco o nulla sembra essere cambiato. A
partire dalla strada di accesso agli Chalets de Doran, che rimane
sempre un bel test di guida su una ripida strada di montagna: mezzo 4x4
praticamente obbligatorio, ma traffico sorprendentemente non
regolamentato.
Il calcare delle torri è sempre quello che le ha rese famose, e non
solo nella valle dell'Arve: non siamo ai livelli della miglior qualità
svizzera, ma si tratta comunque di roccia di standard elevato. Il
panorama su buona parte del versante francese del Monte Bianco e il volo
ravvicinato dei gipeti restano poi i caratteri distintivi di questo
luogo unico.
Difficile trovare una via non ancora percorsa negli anni passati, ma alla fine la scelta è caduta su *Bleu Marine Blues* (160 m, 7a max, 6c obbl.) alla quarta torre. Il commento di M. Piola, autore della via e anche della guida di arrampicata "Le Calcaire en folie II",
riporta due annotazioni: una sul secondo tiro, lungo e complesso, e una
sul quarto, dove si trova un passaggio molto particolare di friction,
di pura aderenza.
Nel complesso si tratta di un itinerario interessante, per quanto
molto vicino ad altre vie; sicuramente utile avere una relazione
aggiornata. Si riconosce per la presenza di placchette Fixe, soprattutto
sul secondo tiro, dove bisogna percorrere qualche metro in comune con Agamemnon, che invece è attrezzata con piastrine Petzl. Riscaldamento sul primo tiro, impegno psicofisico sul secondo,
stimolo di braccio sul terzo, scuola di aderenza sul quarto e tonico di
dita sul quinto.
Materiale: corde da 60 m, 12 rinvii, casco.
Esposizione: Sud, ad una quota di circa 2100 m. Sole tutto il giorno.
Avvicinamento: con un mezzo 4x4 è possibile salire agli Chalets de Doran, per ridurre al minimo l'avvicinamento a piedi. Da qui, un sentiero più che diretto conduce all'altezza della base della prima torre. Per tutte le altre occorre seguire a destra il sentiero piuttosto esposto che si dirige a Nord. Per la base della quarta torre, calcolare circa 35/40 minuti di cammino.
Discesa: in doppia lungo la via.
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| Vista d'insieme delle Tours d'Areu. |
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| Avvicinamento alla quarta torre. |
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| Primo tiro (6b), facile sulla carta ma che non nasconde il carattere della via. |
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| Arrivo alla sosta del primo tiro. |
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| Secondo tiro (7a): dopo qualche fix in comune con *Agamemnon* si prosegue a sinistra (piastrine Fixe). |
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| Terzo tiro (6c+): un passo di blocco in strapiombo per passare il tetto alla sua sinistra. |
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| Quarto tiro (6b+): spalmo estremo su calcare piuttosto liscio. |
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| Quinto tiro (6c): un muretto a tacche senza troppe sorprese. |
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| Doppie con vista sulla Valle dell'Arve. |
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| Secondo giro sul secondo tiro che prima mi aveva respinto, questa volta in bello stile. |
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| Alla base della via, con vista spettacolare sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. |
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| Rientro lungo il sentiero diretto per le Tours, interrotto in un paio di punti dalla recinzione per le mucche. |