lunedì 17 giugno 2019

Dente del Gigante - *Parete Nord*

 

La cosiddetta *Parete Nord* del Dente del Gigante percorsa poco ma abbastanza regolarmente negli ultimi anni è in realtà una combinazione dello Spigolo Nord e la parete vera e propria. Il terreno non troppo ripido e facilmente proteggibile permette di interpretare liberamente la via da seguire. La sua particolarità risiede nel fatto che permette di raggiungere la vetta del Dente del Gigante scalando su difficoltà "classiche" (IV e V grado, con qualche breve passo di poco più difficile).
È una bella via di arrampicata prevalentemente su terreno misto, con tratti di bella roccia compatta alternati a cenge nevose di collegamento. L'unico tratto con roccia che richiede un po' di attenzione è quello compreso tra la base della parete Sud e l'inizio della via vera e propria. Lungo il percorso si trovano alcune protezioni in posto (fix e chiodi) da integrare con protezioni veloci e soste attrezzate con due fix e catena.
Un piccolissimo assaggio del terreno che si trova sulle grandi pareti nord ma in un contesto nettamente meno ostile e molto più addomesticato.

Materiale: 1 corda da 60 m, 6 rinvii, una scelta di protezioni veloci, ramponi, piccozza.
Esposizione: Nord.
Avvicinamento: classico avvicinamento alla via normale del Dente del Gigante ("Gengiva"), poi aggirare lo spigolo Sud Est e costeggiare in discesa il versante Ovest (rocce rotte, una piccola calata). Salire un largo diedro-canale un po' in obliquo verso destra a raggiungere una evidente cengia che conduce sullo spigolo Nord Est.
Discesa: in doppia lungo la parete Sud, anche con 1 corda da 60 m (doppie da 25 m).

venerdì 14 giugno 2019

Precipizio degli Asteroidi - *Lavorare con lentezza*

Pur non essendo il periodo migliore per scalare in Val di Mello, un impegno inderogabile nella terra dei pizzoccheri ci ha portato a considerare una giornata di svago sulle famose placche granitiche. La scelta è ricaduta su una via di cui avevo tanto sentito parlare ma che non avevo avuto la possibilità di scalare: *Lavorare con lentezza* (250 m, 7b max, 6b obb.). Si tratta di una via situata nella parte destra del Precipizio degli Asteroidi, molto più a destra e in alto della celebre *Piedi di piombo*, tanto per avere un'idea. Essendo una via interamente in fessura, ho pensato che fosse una scelta vincente per non essere disintegrati dal sole di giugno. Rimaneva solo un dubbio, che la pioggia dei giorni precedenti non avesse bagnato troppo la parete. Una veloce telefonata al guru della Valle (S. Pedeferri), nonchè apritore della via, ha placato ogni dubbio con due semplici parole: "lavorare asciuga" :-)
E allora via su questo itinerario che è già stato definito come *Luna nascente* degli anni '00. Ed effettivamente calza piuttosto bene, considerato lo stile di scalata (grandi diedri inclinati verso destra) e la difficoltà (direi due gradi pieni in più, mediamente).
Merita sicuramente essere percorso maggiormente per non cadere nell'oblio ed essere invaso da muschio e vegetazione purtroppo un po' fastidiosi in alcuni tratti facili.

Materiale: corde da 60 m, 1 set completo di friends da #.1 X4 a #5 C4 BD (raddoppiando le misure da #.5 a #2 C4).
Esposizione: Sud Est.
Avvicinamento: senza dilungarsi in tante parole, lo schizzo (allegato) di S. Pedeferri è più che esaustivo. Le corde fisse in loco non sono propriamente in buono stato... tirare con cautela, non è un parco avventura.
Discesa: in doppia, inizialmente su calate indipendenti a sinistra della via (faccia a monte), poi lungo la via. Solo una calata un po' impegnativa dalla S3 che necessita qualche moschettonaggio per non allontanarsi troppo dalla via.

Avvicinamento mellico...
Terzo tiro (7b).
Sesto tiro (6b+), interamente da proteggere.
Vista dall'alto sul sesto tiro.
Il disegno dell'avvicinamento by S. Pedeferri: nulla di più preciso!
Lo schizzo originale della via, sempre dalla mano artistica dell'apritore.